1921 – 2019

Un Archivio sul filo di lana.

Missoni story

1921

Ottavio Missoni, detto Tai, nasce a Ragusa (Dalmazia) da Teresa de Vidovich, contessa di Capocesto e di Ragosniza e dal capitano “de mar” Vittorio, figlio a sua volta di un magistrato friulano trasferitosi in Dalmazia quando era territorio austriaco. Nell’infanzia si trasferisce a Zara, quindi studia a Trieste e a Milano.

1931

Rosita Jelmini nasce a Golasecca, un paese lungo le rive del Ticino, in provincia di Varese. Poco lontano da casa sorge la fabbrica di scialli e tessuti ricamati fondata dai nonni materni, i Torrani, nella quale lavorano i genitori Angelo Jelmini e Diamante Torrani.

1937

All’arena di Milano Ottavio a 16 anni batte sui 400 metri, l’allora recordman del mondo degli 800 l’americano Robinson con il tempo di 48,8s. Tempo che ancora oggi rimane la migliore prestazione italiana di un sedicenne.
Chiamato a far parte della Nazionale Italiana di Atletica Leggera, con la maglia azzurra a Parigi batte i francesi sui 400 metri.

1939

E’ campione italiano assoluto sempre sui 400 metri e a Vienna conquista il titolo di Campione Mondiale Studentesco.

1942

Durante la guerra Ottavio è militare in Africa e viene fatto prigioniero dagli inglesi. Resta in Egitto “ospite di Sua Maestà Britannica” per quattro anni.

1946

Rosita studia lingue al Collegio Rosetum di Besozzo (Va). Ottavio rientra in Italia alla fine dell’anno e vive fra Trieste e Milano. Interrompe completamente gli studi che praticamente non aveva mai cominciato.

1947

A Trieste Ottavio inizia un’attività di maglieria con l’amico Giorgio Oberweger. In una piccola fabbrica, quattro macchine in tutto, produce tute per allenamento in lana, le Veniulia. Saranno le tute adottate come divisa dalla squadra italiana per le Olimpiadi del ‘48.
Riprende l’attività agonistica gareggiando per la prestigiosa Società Ginnastica Gallaratese di cui sarà capitano. Per sei anni la ‘Gallaratese’ vincerà il titolo italiano assoluto di Società.

1948

In giugno Rosita si diploma in lingue moderne e si reca a perfezionare la conoscenza della lingua inglese a Londra.

Con la Nazionale Italiana di Atletica leggera Ottavio partecipa alle Olimpiadi di Londra.
Rosita con le compagne di studio è presente allo Stadio di Wembley il giorno in cui Ottavio vince la sua batteria nei 4oo metri ostacoli conquistando così un posto nella finale.
Si conoscono in quei giorni grazie all’amicizia di Rosita con Ivana Testa figlia di Franco Testa presidente della Società Ginnastica Gallaratese.

1949

Terminati gli studi Rosita comincia a collaborare alla parte creativa nell’attività di famiglia seguendo il lavoro del padre Angelo Jelmini.Brighton, 1948

1950

Ottavio è 4° ai Campionati Europei di Atletica Leggera di Bruxelles sui 400 metri ostacoli.

1951

Si fidanza con Rosita.

1953

Il 18 aprile Ottavio e Rosita si sposano a Golasecca. Si stabiliscono quindi a Gallarate, non lontano da Milano. Nel seminterrato dell’abitazione allestiscono un piccolo laboratorio di maglieria continuando insieme l’attività iniziata da Ottavio a Trieste.
Ottavio gareggia per l’ultima volta in Nazionale nel 1953 a 32 anni: 17 anni con la maglia azzurra, forse un record per quanto riguarda le specialità della corsa.

1954

Il 25 aprile nasce Vittorio.

1955

Lavorano per la boutique di Biki di Milano in collaborazione con Louis Hidalgo con il quale in seguito faranno delle piccole collezioni speciali per la Rinascente di Milano.

1956

Il 4 luglio nasce Luca.

1958

Presentano alla Rinascente la piccola collezione-moda battezzata Milano-Simpathy. Un abito-camicia a righe coloratissime si impone nelle vetrine di Piazza del Duomo e Brunetta lo raffigura con i suoi tratti immediati e comunicativi per una pagina pubblicitaria sul Corriere della Sera. All’interno di questi abiti è stata cucita da poco un’etichetta ‘Missoni’. Il 26 dicembre nasce Angela.

1960

I loro abiti cominciano a comparire sulle riviste di moda.

1961

Crescendo l’attività si trasferiscono in un laboratorio più ampio, sempre a Gallarate.

1962

Riscoprono le macchine Rachel, fino a quel momento usate solo per fare scialli, e le impiegano per creare nuovissimi abiti molto colorati e superleggeri.

1963

Cominciano a sperimentare sul rayon-viscosa che sarà una delle loro fibre preferite.

1965

La prima giornalista che si interessa seriamente al lavoro di Tai e Rosita è Anna Piaggi con il suo infallibile fiuto di talent-scout. E’ redattrice di moda per Arianna di Mondadori e con il marito, il fotografo Alfa Castaldi, li seguirà sempre stagione per stagione dando voce alle loro collezioni con personalissime ‘releases’.
Rosita è invitata dai suoi genitori al viaggio inaugurale Genova-New York della nave ‘Michelangelo’. A New York, tramite amicizie comuni che aveva coltivato a Parigi durante i suoi già frequenti viaggi di lavoro, incontra Emmanuelle Kahn, giovane stilista francese a cui propone una collaborazione.

1966


Hanno grande successo presentando alla stampa, al Teatro Gerolamo di Milano, la loro prima sfilata. E’ una collezione di rottura rispetto agli schemi tradizionali dell’uso della maglia.
“Splendide ragazze armate di pennarelli colorati, tracciavano segni e disegni su un fondale che fungeva anche da ‘trasparente’ dietro il quale le mannequins ripetevano, in un turbinio di cambiamenti di luci, i gesti fatti in proscenio e cambiavano quasi a vista le toilettes che sarebbero ricomparse in dimensione autentica davanti al trasparente. Una specie di magia fatta di ombre cinesi che prendevano forma e la riprendevano in questo carosello di sorprese”, scrive di quella serata-evento Carletto Colombo direttore del Teatro.

1967

Conquistano la loro prima copertina su Arianna.
In aprile sono presenti per la prima volta alle sfilate di Palazzo Pitti a Firenze.
Rosita all’ultimo momento si accorge che le mannequins non hanno quello che Marilyn Monroe chamava “gli intimi” del colore adatto sotto le bluse di leggerissimo lamé e le manda in pedana senza reggiseno sotto la maglia che, alla luce dei riflettori, diventa trasparente. Piovono le rampogne dei dirigenti: “Cosa credono, che Pitti sia il Crazy Horse?”. Elsa Rossetti apre il pezzo con il titolo “Anche una serata sexy alle sfilate di moda di Firenze” e commenta: “Le idee di Missoni sono state le più estrose ed eccentriche della giornata”. Ma non tutti capiscono. Così nella seguente edizione, mentre a Parigi Yves Saint Laurent lancia il nude-look, Tai e Rosita non vengono invitati a Firenze. Colgono così l’occasione per presentare la loro collezione estiva a Milano alla Piscina Solari in quella che viene definita “una memorabile e singolare sfilata acquatica” a base di poltrone gonfiabili e mobili galleggianti e trasparenti.
In questo anno portano la loro collezione in vendita a Parigi ottenendo un crescente successo.

1968

Anche gli Usa cominciano ad accorgersi del loro lavoro e in Francia Elle mette un ‘Missoni’ in copertina.
A Cefalù ricevono il premio ‘Moda Mare’.

1969

In Aprile Woman’s Wear Daily, il quotidiano considerato un po’ il verbo della moda, dedica a Missoni la pagina di apertura scrivendo: “Missoni é in testa con uno degli abiti più peccaminosi fra quelli ispirati all’Art Déco”.
Per interessamento di Consuelo Crespi, Tai e Rosita incontrano Diana Vreeland al Grand Hotel di Roma. “Chi dice che i colori sono 7? Ci sono anche i toni!” E’ la celebre frase che Diana Vreeland dice in questa occasione e subito organizza per loro una serie di incontri in Usa con i compratori più importanti, fata madrina e nume tutelare d’oltreoceano.
Costruiscono su progetto di Enrico Buzzi il nuovo stabilimento a Sumirago. In collina, tra bosco e campagna, dove si vede il Monte Rosa così come Rosita l’ha sempre visto da Golasecca. “Per lavorare in un luogo considerato ideale per trascorrere i weekend… Semmai in città si va per il weekend”, dice Ottavio.

1970

Marvin Traub, presidente di Bloomingdale’s, decide di aprire una boutique Missoni nel prestigioso grande magazzino. E’ la prima negli Stati Uniti.
In aprile Tai e Rosita rompono ancora gli schemi e presentano a Firenze una collezione di grandissimo successo dando il via a una nuova interpretazione grafica di vestire la donna e anche l’uomo. Si afferma quello stile che gli Americani battezzeranno Put-Together.
Maria Pezzi scrive sul Giorno: “Benchè io abbia già illustrato un modello di Missoni è impossibile non riparlare del successo riportato da questa collezione che qualcuno d’autorità ha definito una delle più belle d’Europa. Personalissima ed attuale con modelli che formano un mosaico di mosaici, nelle multiple lavorazioni, fondendo quel tanto di moderno folclore con uno chic eccezionale ed assolutamente nuovo”.
Ottavio e Rosita Missoni diventano ‘i Missoni’.
In settembre partecipano alla quarta edizione di ‘Mare Moda Capri’ presentando in anteprima la Collezione Estate 1971. La passerella prevede una giuria e un premio, il ‘Tiberio’ d’oro, che viene assegnato ai Missoni.
In dicembre Bill Cunningham sul Chicago Tribune titola: “Maglia sensazionale in Italia. Colori che sono una rivelazione di bellezza naturale… in una mescolanza assolutamente inattesa che coglie la libera atmosfera della moda d’oggi. I compratori dei più importanti magazzini facevano la fila davanti alla porta dell’appartamento dei Missoni all’Hotel Plaza”.

1971

Per la copertina del numero di febbraio de L’Uomo Vogue, Oliviero Toscani fotografa Lino Capolicchio, definito “il più bravo giovane attore del cinema italiano”, con un esclusivo patchwork realizzato da Ottavio Missoni su richiesta della giornalista Anna Piaggi. La Collezione PE 1971 è venduta a New York da Saks Fifth Avenue.
In marzo i Missoni presentano a Cortina una collezione femminile après-ski: un total look di completi in maglia tinta unita con inserti patchwork multicolori. I giornali iniziano a paragonare le composizioni cromatiche di Ottavio a opere d’arte contemporanea.
In novembre Bernadine Morris sul New York Times scrive: “E’ quanto farebbe Chanel se fosse ancora viva, giovane e al lavoro in Italia”.

1972

In primavera il Los Angeles Times presenta i Missoni come “The New Status Symbol of Italian Design”.
In maggio ancora Bernadine Morris in un articolo dedicato ai Missoni scrive sul New York Times: “Fanno la miglior maglieria del mondo, qualcuno dice la moda più bella del mondo”.
La Collezione PE 1972 è venduta a Dallas da Neiman Marcus.
In novembre Woman’s Wear Daily in un editoriale “Who has Fashion Power?” colloca i Missoni tra i venti Fashion Power del mondo.
La famiglia si trasferisce nella nuova casa di Sumirago costruita nel bosco adiacente la ditta.

1973

In settembre a Dallas i Missoni ricevono il ‘Neiman Marcus Fashion Award’, il prestigioso premio internazionale per la Moda, l’equivalente dell’Oscar, che dall’anno in cui fu istituito (1938) è stato assegnato a nomi come Schiaparelli, Chanel, Dior, Pucci e persino a Georges Braque per la sua collezione di gioielli. La motivazione: “Marito e moglie insieme hanno osato nuove dimensioni e nuovi rapporti di colore nell’uso delle tradizionali macchine da maglieria, tanto da essere oggi la forza più potente nel campo della maglieria per uomo e per donna”.
Commenta sul Giorno Maria Pezzi: “Il loro put-together look, cioè questa moda libera, coordinata e lasciata alla scelta e al gusto personale delle clienti è diventata universale. In generale i premiati sono chiamati gli ‘unmistakables’, cioè quelli che non sbagliano mai, perchè hanno creato uno stile attuale, accettato universalmente e il cambiamento stagionale è così graduale da non alterare mai ‘l’immagine che è garanzia’”.
Il ‘Patchwork Missoni’ si trova da quest’anno al Metropolitan Museum of Art di New York, conferito da Bill Cunningham. Altri ‘Missoni’ si trovano al Museum of Fine Arts di Dallas e al Museum of Costume di Bath in Inghilterra.
Nasce la prima collezione di biancheria per la casa prodotta negli Stati Uniti da Fieldcrest.

1974

I Missoni lasciano Firenze e la pedana di Pitti. Per poter presentare integralmente la loro collezione scelgono Milano, loro sede naturale. Marie Claire francese dedica alla collezione un servizio di sei pagine con i seguenti titoli: “Art: une leçon de tricot et de couleur… L’inspiration d’un nouveau style”.
In autunno Hebe Dorsey sull’International Herald Tribune scrive: “I Missoni fanno qualcosa che solo i grandi designers sanno fare. Hanno stabilito uno stile e su quello lavorano, migliorandolo, anzichè cambiar tutto ad ogni stagione”.
In autunno June Weir e Joan Buck sul WWD scrivono: “Missoni offre già una buona ragione per venire a Milano. Ma Rosita e Tai Missoni non sono più soltanto moda italiana, sono leaders mondiali”.
Inizia la collaborazione con Giorgio Saporiti per vestire in tessuto Missoni i mobili prodotti dalla Saporiti Italia.

1975

In febbraio Vogue America in uno speciale editoriale dal titolo “I migliori vestiti del mondo” dedicato ai venti maggiori creatori di moda include i Missoni tra i dieci ‘big guns’ europei, cioè fra i designers che più influenzano il modo di vestire.
Gianni Mura su Epoca dedica loro un servizio di quattro pagine che si apre con il titolo “Agnelli-Ferrari-Fellini e… i Missoni”.
In settembre Renato Cardazzo rende omaggio al lavoro di Ottavio allestendo a Venezia una Mostra Personale alla Galleria d’Arte Il Naviglio in cui espone i suoi tessuti come quadri. Guido Ballo presenta il catalogo con il titolo “Missoni e la Macchina Mago”.
Ferruccio Landi ne fa una completa disamina critica in un articolo con il titolo “Missoni un’opera d’arte formato pullover”.

1976

Si apre la boutique Missoni di Milano.
Ottavio viene proclamato insieme a Gianni Agnelli, Carlo d’Inghilterra e Robert Redford uno dei dieci uomini più eleganti del mondo.
Nel settore della biancheria per la casa ottengono da parte dell’American Printed Fabric Council Inc. il ‘1976 Tommy Award’, l’ambito premio per i tessuti stampati.
In novembre Pia Soli scrive su Il Tempo di Roma: “I Missoni rappresentano il nuovo modo di vivere dove il lusso non è il costo ma la genialità, la fantasia, la semplicità. I Missoni vestono la gente per la vera vita, le loro strutture sono elementari, cariche soltanto di disegni e di colori che saltano fuori ad ogni stagione più prepotenti che mai”.

1977

In febbraio Enzo Biagi sulla terza pagina del Corriere della Sera li presenta con il titolo “I personaggi che hanno cambiato qualche cosa in Italia: Ottavio e Rosita Missoni”, definendoli “proprio gente come si deve, due provinciali che hanno capito tutto”.
In novembre sul New York Times Bernadine Morris scrive: “E’ stato circa una decina di anni fa che i Missoni elevarono il casalingo lavoro a maglia a qualcosa di simile all’arte. I loro abiti vengono collezionati dalle signore di tutto il mondo che vivono per la moda e da quelle che per la moda non darebbero un bel niente, ma amano le cose belle”.

1978

I Missoni presentano la storia dei loro venticinque anni di lavoro riassunti in una spettacolare mostra retrospettiva allestita alla Rotonda di Via Besana a Milano. La mostra ottiene uno straordinario successo e a ottobre viene ospitata a New York nel Whitney Museum of American Art che per la prima volta accetta di esporre ‘Moda’ nelle sue prestigiose sale.
A Trieste Ottavio espone i suoi tessuti alla Galleria Torbandena.

1979

“Sono pezzi da museo, ma indossateli pure”. E’ il titolo de Il Giorno che Maria Pezzi scrive dopo la presentazione della collezione autunno-inverno. “…e poi arrivano i Missoni con il loro meritato travolgente successo e travolgono tutto, formule, calcoli, precisioni, nostalgie. Quando i modelli sono come questi hanno la forza di commuovere come tutte le opere d’arte”, e conclude: “Certo questa collezione è un ‘pilone’ della nuova moda non solo italiana ma internazionale”.
Sul New York Times sotto un titolo a cinque colonne: “Gli abiti di Missoni: un successo all’apertura delle sfilate di Milano” Bernadine Morris inizia così il suo pezzo: “I Missoni che hanno elevato la maglia a una forma d’arte…” e conclude: “Era giusto che i Missoni avessero portato l’audience ai loro piedi dopo aver trasformato questa città industriale in un centro della moda. Quando avevano deciso di presentare le loro collezioni a Milano, alcuni anni fa, la principale attività della moda era a Firenze o a Roma, adesso arrivano a Milano negozianti da Australia e Giappone facendo di Milano una Mecca europea della moda, seconda solo a Parigi”.
In ottobre presentano la prima collezione Uomo a Firenze.
Sempre nel ‘79 il Comune di Milano conferisce a Ottavio la medaglia d’oro di Benemerenza Civica per il contributo al prestigio di Milano con la seguente motivazione: “Nella prima giovinezza campione sportivo di chiara fama, rappresentante italiano alle Olimpiadi di Londra e campione del mondo studentesco, si è poi intensamente dedicato al settore della moda in particolare nel campo della maglieria elevata a valore d’arte creando, con la collaborazione della moglie Rosita, una linea assolutamente originale e improntata ad alta qualità stilistica, contribuendo al prestigio di Milano in questo settore tramite una produzione ormai tenuta in grande considerazione nei più importanti mercati d’Europa e d’America”.

1980

Viene presentato a New York il profumo ‘Missoni’.
Inizia la collaborazione per lo studio degli interni delle automobili del Gruppo Fiat.

1981

In marzo a Milano la Galleria del Naviglio allestisce una mostra dei patchwork di Ottavio che Guido Ballo battezza ‘nuovi arazzi’. Renato Cardazzo nel presentare il catalogo scrive: “Missoni non è una fabbrica, non è uno stilista, ma semplicemente un artista”. La mostra ottiene un grande successo e a maggio, per l’interessamento di Arnaldo Pomodoro, i nuovi arazzi vengono esposti in una mostra personale all’ ‘Art Museum’ dell’Università di California a Berkeley.
In aprile, a ‘Incontri-Venezia’ presentano la prima collezione di tessuti d’arredamento prodotta dalla T & J Vestor di Golasecca, la stessa azienda dei nonni di Rosita e condotta oggi dai suoi fratelli Alberto e Giampiero Jelmini e dai cugini Renzo e Piero Torrani . Da questa collaborazione nasceranno in seguito anche le collezioni di Tappeti e di Biancheria per la Casa.

1982

Il loro profumo ottiene il ‘Fragrance Foundation Award’ per il miglior packaging.
Ottavio allestisce mostre di arazzi a Monaco al Haus der Kunst, a Stoccolma alla Galleria Blumenthal.

1983

I Missoni debuttano al Teatro alla Scala di Milano come costumisti nella Lucia di Lammermoor con la regia di Pier Luigi Pizzi e le voci di Luciano Pavarotti e Luciana Serra, realizzando nell’occasione più di 100 costumi.
Enzo Biagi sul Corriere della Sera scrive: “Ottavio continua a correre, è impegnato in una lunga partita, una scommessa che non finisce mai, gli bastano due pezzetti di tessuto di ogni tinta, dei pennarelli, della carta quadrettata, di quella che usano i bambini a scuola, per tradurre la sua fantasia; e Rosita da quelle cose ricaverà indumenti di un inconfondibile stile”.
A Novembre Ottavio Missoni riceve il premio ‘San Giusto d’oro’ conferito dal Gruppo giuliano cronisti ai concittadini le cui attività e opere nel campo della cultura, delle scienze e dell’arte abbiano contribuito a far conoscere e apprezzare la città.
L’artista illustratore Antonio Lopez rappresenta la collezione invernale realizzando un’indimenticabile campagna pubblicitaria. E’ l’inizio di una collaborazione che durerà diversi anni.
A partire da quest’anno Missoni realizza contratti di licenze con prestigiose aziende quali Marzotto, Safilo e Malerba.

1984

A New York si apre una nuova boutique Missoni in Madison Avenue.

1985

Viene lanciata Missoni Sport, una seconda linea di sportswear, prodotta e distribuita da Malerba sotto la direzione creativa di Luca Missoni.

1986

L’Associazione Serica Comasca conferisce ai Missoni il ‘Premio Italia’ per il tessuto stampato.
Partecipano alla mostra ‘Futurismo & Futurismi’ disegnando per l’occasione oggetti ed accessori in tema.
I Missoni sponsorizzano la Mostra sul Cinema ‘Comedy Italian Style’ che viene presentata al Museo d’Arte Moderna di New York. Per l’occasione presentano la loro collezione nelle sale del Museo.
In giugno il Presidente della Repubblica Italiana conferisce a Rosita l’onorificenza di ‘Commendatore al Merito della Repubblica Italiana’.
Con la stagione invernale Missoni realizza il primo catalogo pubblicitario. Il fotografo è Giovanni Gastel.

1988

In maggio il Presidente della Repubblica Italiana conferisce a Ottavio l’onorificenza di ‘Commendatore al Merito della Repubblica Italiana’.
In settembre si inaugura la mostra di arazzi ‘L’emozione della materia’ al Museo delle arti applicate di Zagabria.

1989

In gennaio la mostra degli arazzi ‘L’emozione della materia’ è allestita alla Galleria Collegium Artisticum di Sarajevo e in marzo al Museo Civico di Belgrado.

1990

In occasione della manifestazione inaugurale dei Mondiali di Calcio che si tiene a Milano allo stadio di San Siro, ai Missoni viene richiesto di interpretare con i loro vestiti il Continente Africano. Nascono così i costumi di AFRICA che Anna Piaggi descrive come una testimonianza di quelle culture “che Missoni ha nel sangue e che ha spesso tradotto, attraverso i Segni, le Forme e soprattutto moltissimo Colore, in Moda”.
Vengono incaricati dal Ministero Agricoltura e Foreste di disegnare le nuove uniformi per il personale del Corpo Forestale dello Stato.
A New York nel corso del 7° Gala ‘Night of Stars’ Rosita riceve il ‘Premio Internazionale del Design’ conferitole dal Fashion Group International, un gruppo che comprende 600 giornaliste di moda americane, “per aver influenzato in maniera determinante il campo del tessile e del fashion design, creando uno stile”.
Sempre a New York, il 30 novembre i Missoni ricevono durante l’edizione del ‘Gala Italia’ uno ‘Special Lifetime Achievement Award’ “per i molti e grandi successi riportati in campo internazionale per il miglioramento dell’immagine e del prestigio dell’Italia e della Moda”.
Rosita riceve il premio ‘De Wan Donna di Successo’.

1991

Gli arazzi di Ottavio sono esposti per la prima volta in Giappone, alla Yurakucho Asahi Gallery di Tokyo.

1992

Oliviero Toscani ritrae la famiglia Missoni come soggetto per una ‘storica’ campagna pubblicitaria.
Ottavio Missoni è il primo stilista a partecipare all’’Infiorata di Genzano di Roma. L’Infiorata, che si tiene ogni anno nel mese di giugno, consiste nella realizzazione di quadri di petali di fiori, disegnati sul selciato della storica via Livia.
In febbraio a Monaco di Baviera ricevono il premio Moda 1992 del ModeWoche, prestigioso riconoscimento “Per il loro contributo all’affermarsi della creatività e capacità innovativa della moda italiana”. Celebrano l’evento con una sfilata-spettacolo al Prinzregententheater.

1993

E’ il loro 40° anniversario di matrimonio e di lavoro insieme.
Il 2 giugno il Presidente della Repubblica Italiana conferisce a Ottavio l’onorificenza di ‘Cavaliere al Merito del Lavoro’.

1994

In marzo David Parsons, coreografo e ballerino americano tra i più acclamati nel mondo della danza contemporanea, chiede ai Missoni di disegnare i costumi per il suo ultimo lavoro Step Into My Dream che aprirà la loro stagione a New York presso il Joyce Theater. In seguito diventerà parte del repertorio della David Parsons Dance Company.

In luglio, in occasione delle sfilate, Pitti Immagine e il Comune di Firenze conferiscono a Ottavio e Rosita Missoni il ‘Premio Pitti Immagine’ con la seguente motivazione: “Quarant’anni fa Ottavio e Rosita iniziavano un’originale e creativa ricerca nella maglieria: righe, colore, fantasia, invenzione. Nasceva uno stile del tutto inedito che portava estro e arte nella quotidianità del vestire e che il pubblico avrebbe subito imparato ad amare. Unici tra i massimi protagonisti della grande moda internazionale, i Missoni fanno vivere nella maglieria la magia dei colori, la fisicità dei materiali, la tecnica innovativa e raffinata delle trame e degli orditi, il senso profondo della loro cultura. Nel loro lavoro si esprime una straordinaria tradizione di alto artigianato, uno spirito che essi rivendicano con orgoglio e che continua a pervadere armonicamente la loro vita e la loro attività. Pitti Immagine e Firenze sono onorate di riconoscere a Ottavio e Rosita Missoni il premio per una inimitabile carriera”.
Per l’occasione Pitti Immagine organizza la mostra Missonologia, una grande retrospettiva tematica con più di 100 capi esposti presenti nel loro archivio, che si terrà al Ridotto del Teatro della Pergola.
Viene pubblicato da Electa l’omonimo volume, un libro destinato a diventare un documento della storia della moda e del costume italiano di questi ultimi quarant’anni.
Alcuni abiti ‘storici’ della fine degli anni Sessanta in maglia di rete rigata vengono scelti da Germano Celant per la mostra ‘Italian Metamorphosis 1943-1968’ al Guggenheim Museum di New York.
In settembre, in occasione della Cerimonia di Chiusura dei Mondiali di Nuoto, disegnano i costumi per lo spettacolo televisivo ‘Sport in Danza’ con l’Ater Balletto diretto da Amedeo Amodio, trasmesso in diretta dal Foro Italico di Roma.
In ottobre la mostra ‘Missonologia’ viene ampliata ed allestita negli spazi del Museo Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente di Milano.

1995

In giugno la Civica Galleria di Arte Moderna di Gallarate ospita la mostra ‘Ottavio e Rosita Missoni Story’, un tributo da parte della città dove ebbe inizio la loro attività di successo.
In dicembre la Japanese Nagoya Fashion Association mette in scena una riedizione della Missonologia al Nagoya City Museum.

1996

Una mostra chiamata ‘Opera’ è creata per il Sezon Museum di Tokyo. Per questo evento, sponsorizzato dal Seibu Department Store, Luca Missoni allestisce uno spazio multidimensionale composto da diciotto stanze, una sorta di percorso sensoriale attraverso le più importanti tappe del loro lavoro e della loro storia.
Missoni partecipa alla mostra “New Persona/New Universe” alla Biennale di Firenze con l’installazione ‘Tra le righe’ di Luca Missoni.

1997

A Londra Ottavio e Rosita vengono insigniti della Laurea Honoris Causa con il titolo ‘Honorary Royal Designer for Industry’ (HONRDI), un’onorificenza che la Royal Society of Art (RSA) conferisce ogni anno a un limitato numero di designers nel mondo con la seguente motivazione: “Negli ultimi quarant’anni il nome Missoni è stato sinonimo di design di tessuti di maglia. Il loro stile inconfondibile è riconosciuto e copiato in tutto il mondo ed essi hanno ottenuto un immenso seguito per il modo unico di usare colori e motivi”.
Ad ottobre Angela Missoni, in occasione della sfilata per l’estate ’98, esce in passerella, ufficializzando così il suo ruolo alla direzione creativa creativa delle collezioni donna.

1998

Per iniziativa di Tai e Rosita Missoni esce a giugno il libro ‘Maria Pezzi. Una vita dentro la moda’ dedicato all’amica giornalista e testimone della moda del XX secolo. E’ firmato da Guido Vergani e pubblicato da Skira.
In luglio Missoni presenta una nuova linea chiamata ‘M Missoni’, prodotta e distribuita su licenza da Marzotto.
In settembre i Missoni ricevono il premio ‘The Individualists’ durante il quindicesimo gala annuale ‘Night of Stars’ tenutosi a New York e organizzato dal Fashion Group International.
Esce il libro ‘Missoni’ firmato da Mariuccia Casadio per la collana ‘Made in Italy’ curato da Samuele Mazza e pubblicato da Leonardo Editore.
In settembre i Missoni ricevono il riconoscimento ‘The Individualists’ durante il 15° Gala annuale ‘Night of Stars’ tenutosi a New York e organizzato dal Fashion Group International.
In dicembre a Seattle, in occasione dei venticinque anni di collaborazione tra Missoni e Nordstrom, viene allestita una mostra retrospettiva che presenta l’evoluzione del ‘look’ Missoni in quarant’anni di moda.
In dicembre apre il nuovo flagship store di New York in Madison Avenue progettato con l’Architetto Matteo Thun.

1999

Insieme ad altri otto stilisti contemporanei Missoni partecipa al restauro dell’Old Vic Theatre di Londra curando il restyling del camerino dedicato all’attrice Edith Evans.
In maggio a Londra Ottavio e Rosita ricevono entrambi la Laurea ad Honorem del Central Saint Martin College of Art and Design con la motivazione: “Per il vostro contributo alla Moda Internazionale”.
Sempre in maggio alla Hall of State di Dallas ricevono il ‘Dallas Historical Societies’s Stanley Award for lifetime achievement in fashion design’.
A San Francisco viene conferita a entrambi la Laurea ad Honorem ‘Doctor of Humanae Letters’ dell’Academy of Art College.

2000

Nasce www.missoni.it.
In primavera viene rinnovata ampliando i suoi spazi la Boutique di via Sant’Andrea a Milano.
In maggio Ottavio e Rosita ricevono il premio Speciale ‘Ernest Hemingway-Lignano Sabbiadoro 2000’ per “l’importante contributo alla diffusione dell’arte e del prodotto italiano nel mondo”.
In settembre si inaugura la nuova boutique di Parigi al numero 1 di rue du Faubourg Saînt-Honoré.
La Collezione MISSONI HOME viene presentata ufficialmente a New York in novembre.

2001

L’11 febbraio grandi celebrazioni in famiglia e in azienda per gli ottant’anni di Ottavio.
In marzo apre la nuova boutique di Osaka e in ottobre si rinnova la Boutique di Monaco di Baviera.

2002

In gennaio nuovo debutto della Missoni Sport con la presentazione delle collezioni Autunno Inverno 2002. La produzione e la diffusione della linea non sono più date in licenza ma curate direttamente dall’azienda.
In aprile Missoni è invitato dal Governo di Shangai in qualità di ospite d’onore a sfilare al Shangai International Fashion Festival.
In novembre a Roma Ottavio Missoni riceve il “Premio Leonardo Qualità Italia 2002” al Quirinale in presenza del Presidente della Repubblica Ciampi. Il premio è assegnato ogni anno a tre imprenditori che abbiano registrato con le loro aziende i maggiori successi sui mercati internazionali.

2003

Nata nel 1953 l’attività Missoni compie 50 anni.

In occasione di questo anniversario Missoni allestisce una grande sfilata retrospettiva: una selezione di più di 100 modelli scelti tra i pezzi storici dell’archivio con l’intento di mettere in risalto la continuità e insieme l’attualità del proprio linguaggio. Si crea così uno spettacolare itinerario di invenzioni, innovazioni e anticipazioni inconfondibilmente legate alla storia Missoni.
In maggio Missoni è l’ospite d’onore al Life Ball di Vienna, uno tra i più importanti eventi benefici d’Europa a favore di AIDS Life. Qui presenta in anteprima la sfilata retrospettiva.
Il debutto ufficiale è però a Milano durante la settimana della moda di ottobre, con un finale a sorpresa: cala un un enorme sipario e appaiono i dipendenti dell’azienda in veste di “Angeli” mentre applaudono commossi la famiglia Missoni. Suzy Menkes in un articolo sull’International Herald Tribune commenta: “I benamati Missoni sono come la moda italiana vorrebbe vedere se stessa: una grande felice famiglia di pratici maghi”.
In luglio durante la manifestazione “Donna sotto le stelle” Ottavio e Rosita ricevono a Roma il “Premio alla Carriera” dal Presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana, Cav. Mario Boselli.

Da settembre il Mode Museum di Anversa (MOMU) in occasione della Mostra ‘Genovanversaeviceversa’ a cura di Angelo Figus, dedica per sette mesi il lounge d’ingresso a Missoni con un’installazione che comprende gigantografie di tessuti, illustrazioni, foto, e proiezioni video della maison.
In ottobre durante la settimana della moda a Milano, a Palazzo Reale il Comune di Milano conferisce a Ottavio e Rosita l’Ambrogino d’oro “quale segno di vivo apprezzamento, amicizia e simpatia di Milano e dei milanesi”.
In novembre la sfilata retrospettiva è presentata a Tokyo presso lo Yoyogi Stadium e a Londra al prestigioso Victoria and Albert Museum. Per l’occasione il V&A allestisce per 9 mesi una retrospettiva dedicata a Missoni.
Oltre a questi eventi legati alle celebrazioni del 50° anniversario, in gennaio debutta a Berkeley in California il tour AEROS, un innovativo spettacolo di danza per cui Missoni ha disegnato i costumi. Ideato e prodotto da Antonio Gnecchi e coreografato da tre artisti conosciuti in tutto il mondo come Daniel Ezralow, David Parsons e Moses Pendleton, è messo in scena dagli incredibili atleti della Federazione di Ginnastica Rumena. Lo spettacolo è in tournée negli Stati Uniti per tre mesi ed è poi portato in Nord Europa in aprile.
Nel mese di aprile in occasione del Salone Internazionale del Mobile di Milano viene inaugurato il nuovo showroom in Via Solferino 9 a Milano con una presentazione della Missoni Home Collection. Sempre durante il Salone del Mobile Rosita Missoni riceve il premio ‘Elle Deco International Design Awards’, (assegnato da un network delle 19 edizioni mondiali di Elle Decoration ai migliori nomi del mondo nel settore ‘Home Furnishing’) con la linea per il letto della Missoni Home Collection.
In settembre a Londra il tessuto Ester della Missoni Home Collection riceve il premio ‘Elle Decoration UK award’ come ‘Best Fabric Design 2003’.

2004

In gennaio la Missoni Home Collection riceve due importanti riconoscimenti a Parigi durante la fiera Maison et Objet: ‘Les Must – scènes d’intérieur’ – premio per la creatività che vede come protagonista un’innovativa tenda a frange multicolore e ‘Les Découvertes – éditeurs’ – premio per la collezione tessuti di arredamento e tappeti bianco-nero.
Sempre in gennaio a Milano in occasione del Macef Missoni Home presenta con successo la nuova linea per la tavola prodotta e distribuita da Richard Ginori Group. La linea viene poi presentata anche a New York e a Francoforte.
Continuano negli Stati Uniti le celebrazioni del 50° anniversario con la presentazione della sfilata retrospettiva: in marzo durante la settimana della moda canadese il sindaco di Toronto, David Miller, consegna un premio speciale per la moda ai Missoni e in ottobre Neiman Marcus premia i Missoni con il Dallas Fashion Awards.
In marzo Missoni collabora con la storica Carrozzeria Castagna di Milano disegnando gli interni per due modelli di una speciale edizione della Mini denominata Wagon. L’auto è presentata al Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra.
In aprile durante il Salone del Mobile la Missoni Home è tra i protagonisti dell’evento ‘Dining Design’, un ambiente ristorante ideato dall’architetto Adam Tihany che propone a Rosita Missoni di allestire lo spazio con i vari complementi della collezione: tovaglie, tappeti, tende e i nuovi piatti.
In maggio Missoni è ospite d’onore al Cairo dove, in omaggio al pubblico egiziano, apre la sfilata retrospettiva con una speciale collezione di caftani.
Si inaugura alla fine di ottobre al Museo della Moda e del Costume di Brescia la mostra ‘Missoni e Tiziano. Colore e luce dal Rinascimento veneziano alla moda del ‘900’. Parte di un progetto espositivo sul tema arte e moda, la mostra testimonia “… l’influenza della pittura e del tonalismo lagunare del Cinquecento sulle scelte cromatiche di un grande stilista contemporaneo: Ottavio Missoni”.
In novembre al Teatro Smeraldo di Milano debutta in Italia l’attesissimo tour di AEROS. Anche in questa occasione Luca Missoni realizza nuovi coloratissimi costumi per le nuove coreografie.

2005

In febbraio in occasione dell’Expo Universale 2005 ad Aichi (Giappone) Luca Missoni cura l’allestimento dello spazio espositivo della Regione Friuli Venezia Giulia all’interno del Padiglione Italia sul tema “Armonia delle Diversità”. L’opera omonima dopo essere stata riallestita alla mostra Caleidoscopio Missoni nel 2006 rimarrà esposta permanentemente nell’atrio del Palazzo della Regione di Udine dove si trova tuttora.
Sempre in febbraio apre una nuova boutique Missoni a Mosca.
In aprile, durante il Salone Internazionale del Mobile di Milano, Rosita Missoni riceve per la seconda volta il premio ‘ELLE DECO International Design Awards 2005’ – Sezione Fabric – per il tessuto Vevey della Missoni Home Collection. Questo tessuto stampato a fiori caleidoscopici viene anche scelto per ‘vestire’ la seduta di Mademoiselle, la poltroncina in policarbonato trasparente disegnata da Philippe Stark per Kartell, leader mondiale nella utilizzazione delle materie plastiche per l’arredamento. Nata come ‘scoop’ per il Salone del Mobile, la poltroncina ottiene un tale gradimento da essere poi inserita nel catalogo Kartell.
In maggio The Estée Lauder Companies Inc, uno dei più importanti leader a livello mondiale nella produzione e commercializzazione di profumi e prodotti per la cosmesi, annuncia di aver siglato un accordo di licenza con Missoni. “Missoni è un marchio molto attuale e dalla reputazione affermata a livello mondiale. Ha un’immagine dinamica ed elegante che affascina universalmente un consumatore sofisticato e attento alle tendenze”, dice Patrick Bousquet-Chavanne, Presidente del gruppo.
In luglio nell’ambito dell’8^ Biennale Giuliana d’Arte al Palazzo Regionale dei Congressi di Grado (Gorizia) viene allestita la mostra “I colori di Missoni” in cui sono esposti arazzi e disegni di Ottavio Missoni.
In Settembre Wolford AG, azienda austriaca leader internazionale nel settore calze, annuncia una collaborazione con Missoni. “Lavorando insieme entrambe le case raddoppieranno la loro creatività e quindi spingeranno l’innovazione verso nuovi vertici”, commenta Hoger Dahmen, Chief Executive di Wolford. I primi modelli per la collezione primavera/estate 2006 sono presentati durante la sfilata Missoni a Milano Collezioni Donna.
In dicembre presso la boutique di New York in Madison Avenue, Estée Lauder presenta il profumo ‘Missoni’.
“Il profumo raccoglie i 50 anni dell’eredità Missoni di lussuosa sensualità e abbraccia una ‘passione’ per la vita’ – dice Veronique Gabai-Pinsky, Senior Vice President e General Manager di Missoni Profumi – una fragranza che catturi il colore e la sensualità del fashion design Missoni: moderna, briosa e assolutamente seducente come i tratti distintivi del modo di vivere italiano.” Margherita, figlia di Angela, è testimonial e immagine per la campagna pubblicitaria del profumo.

2006

In Febbraio viene inaugurata dai Musei Provinciali di Gorizia, nel settecentesco Palazzo Attems-Petzenstein, la mostra ‘Caleidoscopio Missoni’ che dura fino  a Settembre. Curata da Luca Missoni, la mostra ripercorre l’avventura artistica dei Missoni: in esposizione la collezione personale degli arazzi patchwork di Ottavio Missoni insieme a più di 100 pezzi tra abiti, maglie, oggetti e tessuti di arredo articolati in installazioni dal sensazionale effetto caleidoscopico. La mostra è corredata da uno speciale catalogo in cui per la prima volta si raccoglie l’intera collezione degli arazzi di Ottavio Missoni.

Sempre in Febbraio presso la Galleria Carla Sozzani di Milano viene presentata l’esposizione itinerante della Sedia Serie 7. La famosa sedia di Arne Jacobsen, icona del design, è reinterpretata per l’occasione dai più importanti nomi del design internazionale tra cui Ottavio Missoni.
A marzo viene siglato un accordo internazionale di licenza tra Missoni e Rezidor SAS per lo sviluppo di un nuovo brand di lusso nel settore alberghiero: HOTEL MISSONI. Verranno aperti entro due anni gli Hotel di Edimburgo e Kuwait. Il design degli hotel é sviluppato da Missoni in collaborazione con l’architetto Matteo Thun.
In settembre Trend, azienda leader nella ricerca e produzione di mosaici in vetro fondata da Pino Bisazza, presenta un allestimento nella sede storica di Vicenza dal nome ‘Villa alle Scalette Wears Missoni’ lanciando così una collezione di vasi giganti rivestiti in mosaico con grandi motivi Missoni.
In ottobre Rosita, Angela e Margherita ricevono a New York dalla rivista Glamour USA il premio ‘Glamour of the year 2006’.Istituito per “riconoscere pubblicamente l’impegno, l’operosità, la creatività e l’ingegno di coloro che si sono distinti nelle loro rispettive sfere di attività.”

2007

A Pitti bimbo debutta la nuova collezione Bimba curata internamente.

2008

Nasce la Fondazione Ottavio e Rosita Missoni, per tutelare la firma e l’opera artistica di Ottavio Missoni e la creatività applicata al lavoro svolto con la moglie Rosita che li ha contraddistinti a livello mondiale nella moda e nel design. L’attività di ricerca e di applicazione che Ottavio e Rosita Missoni hanno svolto nell’abbigliamento ed in particolare nel settore della maglieria sono sempre state di grande innovazione.La Fondazione è testimonianza di questa particolare ricerca creativa e sperimentale ed ha come attività il custodire e preservare il proprio importante patrimonio di creatività, riconosciuta su scala mondiale, ed essere da esempio per le future generazioni divulgando e valorizzando una capacità artistica ed artigianale nel campo della moda e del design tipicamente italiana. La Fondazione Ottavio e Rosita Missoni, nell’ambito di queste finalità si propone di organizzare sia in Italia che all’estero mostre, eventi culturali, convegni di studio, ricerche e pubblicazioni ed attività didattiche e progetti educativi anche in collaborazione con enti ed istituzioni italiani ed internazionali oltre che con organi competenti nel campo del tessile e della moda e dell’arte.Apre la boutique Missoni a Londra in Sloane Street. In aprile in occasione del Salone del Mobile apre la mostra ‘Corian Loves Missoni’, progetto di interior design che esprime la versatilità progettuale della solid surface DuPont Corian attraverso lo stile di Missoni. Con la direzione artistica di Rosita Missoni e la supervisione di Luca Missoni, il progetto è caratterizzato dai motivi Missoni Home, da inaspettate combinazioni cromatiche e da iconiche installazioni di design. Gli effetti decorativi sono ottenuti giocando con tecnologie come la stampa tramite sublimazione e l’incisione con avanzate tecniche tramite macchine utensili.

2009

In febbraio a Madrid apre la mostra ‘Taller Missoni. El Arte del Tejido en Movimiento’ articolata in tre sedi espositive: “La Moda e la cultura del tessuto: un viaggio tra tradizione e ricerca” presso l’Istituto Italiano di Cultura, “Le righe raccontano, dal gomitolo alle arti applicate” al Museo del Traje, “L’esperienza del colore: dalle astrazioni al design” presso l’Istituto Europeo di Design”. Per l’occasione gli studenti dello IED realizzano IED Lab, originale progetto di ricerca d’immagine sui ‘Visitors’ Missoni.

Margherita Maccapani Missoni è la protagonista del Volo dell’Angelo, uno degli appuntamenti più attesi del Carnevale di Venezia.
In giugno, ‘The Estorick Collection of Modern Italian Art’ apre la mostra Workshop Missoni. Daring to be different. La mostra propone Contenuti e tematiche trasversali all’arte e alla moda per illustrare l’universo della ricerca creativa e delle sperimentazioni tecniche della Maison.Per l’occasione la Galleria pubblica il catalogo edito da Gangemi. Sempre in giugno a Edimburgo (Scozia) si inaugura il primo Hotel Missoni.
Angela Missoni inizia una collaborazione con il fotografo Jurgen Teller che, per più stagioni, ritrae come ambasciatore del marchio la famiglia Missoni. L’artista turco Ali Kazma realizza nell’ambito di una sua ricerca un progetto d’arte consistente in un video-film che rappresenta il processo produttivo di Missoni. Girato nei laboratori e atelier dell’azienda Casa di Moda, è parte di una serie di lavori che affrontano situazioni delle attività umane nella contemporaneità, come il processo di produzione della moda. L’opera è presentata in anteprima alla Galleria d’Arte Francesca Minini di Milano.

2010

A settembre in occasione della VFNO di Madrid viene esposta la scultura Movimento Classico dell’artista spagnolo dEmo. La statua raffigurante il David di Michelangelo è rivestita con un classico tessuto di maglia a zigzag Missoni. Omaggio al genio artistico di Michelangelo, l’opera nasce, come dice l’autore:”per unire l’icona di un classico e universale della bellezza ideale, David, con un’icona della moda contemporanea, il tessuto Missoni”.
A novembre Missoni partecipa alla mostra ‘Il Teatro alla Moda‘. Costume di scena. Grandi stilisti’ presso il Museo della Fondazione Roma. Curata da Massimiliano Capella, la mostra riunisce per la prima volta i costumi realizzati per il Teatro, l’Opera e la Danza da alcuni tra i più importanti stilisti italiani.
Missoni partecipa per primo al progetto Italian Talents realizzando per San Pellegrino la prima edizione speciale della bottiglia di acqua da collezione.
A novembre Missoni partecipa con alcuni costumi e i bozzetti ‘Africa 1990’ a ‘The Global Africa Project’, mostra itinerante organizzata dal Museum of Art and Design (MAD) di NY per testimoniare l’influenza del continente Africano sugli artisti di tutto il mondo. Sono presenti in mostra alcuni costumi e bozzetti di ‘Africa 1990’.
A novembre in occasione del Festival Film Sport viene allestita a Palazzo Giureconsulti a Milano la mostra ‘Ottavio Missoni. Un Mito in Pista’ per celebrarne la carriera sportiva.

2011

Ottavio compie 90 anni. Rizzoli pubblica il libro Ottavio Missoni: una vita sul filo di lana definito dal co-autore Paolo Scandaletti “…l’autobiografia di uno dei personaggi più noti e amati dell’Italian Style nel mondo, in cui Ottavio ripercorre con ironia la sua avventura di eterno ragazzo che è riuscito ad attraversare il Novecento senza prendersi troppo sul serio, a dettare le regole della moda restando per tutti ‘Tai’ e soprattutto, come dice lui, a non lavorare troppo”.

In ottobre Ottavio riceve dall’Associazione dei Dalmati Italiani nel Mondo il prestigioso ‘Premio Tommaseo’.
L’Archivio Missoni entra a far parte del Progetto ‘Europeana Digital Library’, che unisce 30 tra i più importanti Archivi e Musei di 13 paesi europei (ma anche Gallerie, Biblioteche e industrie creative) per creare un portale on line aperto al pubblico che valorizzi e renda fruibile l’eredità della moda. Missoni fornisce oltre 20.000 immagini. Contestualmente viene intrapreso un progetto di ristrutturazione fisica e digitale dell’Archivio che aggiungerà alla sua funzione di strumento tradizionale di conservazione quella di strumento di comunicazione dell’identità aziendale.
In ottobre Missoni riceve a Los Angeles il premio Rodeo Drive Walk of Style Award che onora le leggende dello stile per il loro contributo al mondo della moda e dello spettacolo. Per l’occasione viene dedicata alla Famiglia Missoni una placca in Rodeo Drive, la famosa strada della moda, con firma e citazione ‘La vita è più bella a colori’ che resterà posata permanentemente nel marciapiede della strada famosa in tutto il mondo. “Missoni è uno dei simboli globali del lusso italiano, dice Peri Ellen Berne, Chairman di Rodeo Drive Walk of Style. “La Famiglia Missoni ci ha sempre sorpresi con nuovi motivi e combinazioni di colori (…). Non ci meraviglia che le loro creazioni siano indossate dall’elite di Hollywood e dall’alta società di tutto il mondo”.
Per l’occasione il Wallis Annenberg Center for the Performing Arts ospita una tappa della mostra ‘Il Teatro alla Moda’
Viene presentata al Mipel di Milano una collezione di valigie in collaborazione con Bric’s.
Missoni partecipa alla Mostra ‘Moda in Italia. 150 anni di Eleganza’ nella splendida cornice della Reggia di Venaria Reale (Torino).

Il fotografo Jurgen Teller realizza l’intera campagna pubblicitaria per la collezione Missoni Primavera/Estate 2011. All’interno del Museum of Everything di Sir Peter Blake ritraendo i membri della famiglia e i loro amici con indosso gli abiti della collezione.

2012

‘Ottavio Missoni. Il genio del colore’ è la mostra scelta dall’Ambasciata d’Italia in Slovenia per aprire il calendario culturale di “Maribor – Capitale Europea della Cultura 2012”. L’esposizione, promossa dall’Unione Italiana, si sposta poi a Capodistria, Pola, Ragusa (città natale di Ottavio) e Fiume. Il Catalogo è edito da Papiro Art. Per l’occasione è pubblicato anche il libro ‘Storia di Aladino e della lampada incantata’ che illustra la storia di Aladino con 24 opere originali di Ottavio Missoni.
A marzo Missoni è presente con alcuni capi storici alla mostra ‘Diana Vreeland, the eye has to travel’ presso la Fondazione Musei Civici di Venezia a Palazzo Fortuny.
A luglio Missoni partecipa alla mostra ‘Carosello Italiano’ al Simone Handbag Museum di Seoul. Curata da Maria Luisa Frisa e ispirata alla Commedia dell’Arte, la mostra espone le borse dei più influenti stilisti italiani che lavorano con i tessuti.
Missoni partecipa alla mostra ‘Italian Contemporary Excellence’ inaugurata a dicembre alla Triennale di Milano. Curata dalla Fondazione Altagamma, la mostra racconta l’eccellenza italiana, progettuale e manifatturiera, attraverso le istantanee scattate da dieci reporter italiani dell’agenzia pubblicitaria Contrasto in 65 aziende eccellenti italiane raccolte nell’omonimo volume edito da Rizzoli. La mostra sarà riproposta a Shanghai nel 2013.
L’opera Movimento Classico di dEmo che rappresenta il David di Michelangelo vestito Missoni viene esposto a giugno al MeatPacking District, il centro per le arti e design di New York, e a novembre al Miami International Sculpture Park.
A luglio in occasione delle Olimpiadi di Londra la vetrina della Boutique Missoni di Sloane Street a Londra viene dedicata a Ottavio Missoni con gigantografie tratte da foto che lo ritraggono alle Olimpiadi del 1948.
Missoni personalizza la copertina in edizione limitata del libro edito da Tashen ‘Fashion Designers from A to Z’ con un tessuto di maglia iconico.

2013

Poco dopo aver festeggiato il 60° anniversario di matrimonio e di attività insieme a Rosita, Ottavio taglia il suo ultimo traguardo a casa, serenamente circondato da tutta la Famiglia. Pochi mesi prima Vittorio Missoni era rimasto vittima di un incidente aereo tornando da un viaggio in Venezuela.
A settembre Missoni è presente con alcuni pezzi alla mostra ‘Hatology’ a Palazzo Morando, Milano. Curata da Stephen Jones, la mostra vuol essere un omaggio alla giornalista di moda famosa in tutto il mondo, Anna Piaggi (1921-2012), la mostra ripercorre l’originale, eccentrico e stravagante stile di abbigliamento della giornalista attraverso l’esposizione di circa sessanta cappelli – degli oltre seicento presenti nella collezione Piaggi – che Anna amava indossare con ineguagliabile naturalezza in tutte le occasioni.

2014

Rosita riceve dal Presidente della Repubblica Ciampi il titolo di ‘Cavaliere del Lavoro’ per la categoria ‘Industria abbigliamento Lombardia’.
La Famiglia Bosina di Varese assegna a Rosita la ‘Girometta d’oro’ per l’anno 2013 “per essere stata la fondatrice, con il marito Ottavio, della Missoni azienda leader nel settore della moda, simbolo di bellezza, stile, creatività e punto di riferimento per tanti lavoratori del settore nel nostro territorio”.
La campagna pubblicitaria Missoni è scattata da Vivienne Sassen, le cui opere sono state esposte al Moma e alla Biennale di Venezia.
In aprile Missoni partecipa alla mostra ‘La Moda: The Glamour of Italian Fashion’ al Victoria and Albert Museum di Londra che rappresenta il percorso della moda italiana dal secondo dopoguerra ad oggi. La mostra diventerà itinerante negli Stati Uniti, in Canada e in Cina.
Ad ottobre viene dedicato a Ottavio e Rosita Missoni il corso di ‘Storia e documentazione della moda´ presso la facoltà di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Milano, nell’ambito del corso di laurea magistrale in ‘Editoria, culture della comunicazione e della moda’.
A ottobre Missoni realizza il manifesto celebrativo 2014 de ‘La Barcolana’ di Trieste. E’ un omaggio a Ottavio Missoni che evoca attraverso uno dei suoi inconfondibili tessuti i colori del mare e del Carso, lo spirito gioioso della regata e l’indissolubile legame della famiglia Missoni con Trieste.
Sempre ad ottobre Missoni partecipa all’evento di New York ‘Fashion Heritage on Madison Avenue’ curato da Valerie Steele, direttrice e capo curatrice del Museo del FIT. Si tratta di una mostra realizzata nelle vetrine dei negozi di Madison Avenue che espongono per l’occasione materiali d’archivio di ogni brand partecipante. Missoni racconta la storia della presentazione delle sue prime collezioni a NY tramite Diana Vreeland e Consuelo Crespi fino all’ottenimento del Neiman Marcus Fashion Award nel 1973.
A novembre Il Rotary Club di Sesto Calende, Angera, Lago Maggiore attraverso uno dei Consiglieri Antonio Bandirali conferisce a Missoni il ‘Premio alla Professionalità’ per l’anno Rotariano 2014-2015. Tale riconoscimento viene attribuito a personalità che accettano ed applicano i più elevati principi etici in tutte le proprie attività come la lealtà e la fedeltà nei confronti dei dipendenti e dei colleghi, il giusto trattamento delle suddette persone, dei concorrenti, della gente comune e di tutti coloro con i quali intrattengono relazioni professionali al servizio della collettività per risolvere problemi e bisogni di carattere generale.

2015

A gennaio inaugura la nuova sede della boutique di Parigi al 219 di Rue St. Honoré. La boutique, che si estende su più di 300 mq disposti su due livelli, è l’evoluzione del concept nato dalla collaborazione tra Angela Missoni e Patricia Urquiola già applicato alla boutique di Milano
In aprile viene inaugurata al Museo d’Arte MAGA di Gallarate la mostra ‘MISSONI, L’ARTE, IL COLORE’ che Luca Missoni cura personalmente insieme a Emma Zanella (direttrice del MA GA) e Luciano Caramel (Critico d’Arte e Professore Universitario in Storia dell’Arte). E’ un omaggio alla creatività di Ottavio e Rosita Missoni da parte della Città di Gallarate dove nel 1953 stabilirono la loro attività lavorativa arrivando negli anni a creare uno stile riconosciuto in tutto il mondo. Esempio di un connubio tra arte e moda, la mostra è un viaggio sensoriale tra più di cento opere di artisti europei, dai primi anni del Novecento ai giorni nostri, con i quali Ottavio e Rosita si sono confrontati nel loro lungo percorso culturale, creativo e artistico. In 9 mesi di apertura la mostra conta oltre 40.000 visitatori.
Sempre in aprile Missoni partecipa alla mostra in occasione del convegno “Arte e scienza nel terzo millennio” nel laboratorio EMSL (European Microwave Signature Laboratory) del CCR di Ispra, con l’installazione ‘Wave Visitors, 2015’ di Luca Missoni.
In aprile il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella conferisce il ‘Premio Leonardo alla Carriera’ a Rosita Missoni, Presidente onorario di Missoni spa, tra i rappresentanti dell’eccellenza della moda e del design italiano nel mondo.
In maggio Luca Missoni e Angelo Jelmini curano l’installazione all’aeroporto di Malpensa ‘Tra le Righe #2’. Due colonne di maglia a righe multicolori alte 15 metri che richiamano quelle esposte alla mostra ‘MISSONI, L’ARTE, IL COLORE’ al MA
GA sono installate come collegamento tra il piano superiore delle partenze e quello inferiore degli arrivi al Terminal 1. L’installazione è ancora allestita.
In giugno Missoni personalizza la livrea delle moto con cui MV Agusta partecipa al Gran Premio Italia Circuito di Misano, vincendo la categoria Supersport. La replica della moto vincente resta esposta al MA*GA fino al 15 novembre quando verrà battuta all’asta da Bonhams al Grand Palais di Parigi con auto e moto da collezione.
Missoni partecipa alla mostra Abiti da lavoro’ a cura di Alessandro Guerriero, in Triennale a Milano dal 25 giugno al 31 agosto che diventerà poi itinerante in alcune città nord-americane tra cui New York, Washington, Toronto, Montreal, Chicago, San Francisco e Los Angeles.
A novembre Missoni lancia il nuovo eau de parfum, prodotto e distribuito da Euroitalia. Il regista italiano Premio Oscar Paolo Sorrentino realizza il filmato per la Presentazione del profumo.

2016

La mostra ‘MISSONI ART COLOUR’ viene riallestita al Fashion and Textile Museum di Londra. E’ la mostra estiva più popolare del Museo e la quarta più visitata nella storia del Museo. In soli 4 mesi conta 20.208 visitatori.
A febbraio Angela Missoni è Madrina della Festa delle Marie al Carnevale di Venezia 2016.
Il 24 marzo nel Salone d’onore della Triennale di Milano si tiene l’evento ‘Maglifico. Knit talks’, una giornata dedicata alla maglieria con installazioni, dibattiti e un nuovo libro sulla maglieria. A cura di Federico Poletti, Missoni è presente con un’installazione di mosaici di maglia e con una zona living Missoni Home.
In primavera è presentato Missoni Baia a Miami, un complesso di 146 residenze esclusive personalizzate da Missoni sotto la direzione creativa di Rosita Missoni.
A maggio Ottavio Missoni Jr partecipa alla prima edizione della gara motociclistica Moto-Challenge Raid Athens-Gibraltar gareggiando per il team Riders in sella a una Ducati, indossando una tuta con intarsi Missoni realizzata da Dainese. La moto e la tuta di Ottavio saranno poi esposte al salone del ciclo e motociclo Eima nell’ambito dell’evento ‘Love to Ride’ e in seguito a La Rinascente.
A ottobre Angela e Luca Missoni realizzano i costumi per la rappresentazione dell’opera ‘Japan Orfeo’, progettata dal regista Stefano Vizioli con il direttore d’orchestra Aaron Carpené come iniziativa culturale per le celebrazioni dei 150 anni dalla firma del primo trattato di Amicizia e di Commercio tra Italia e Giappone. Rilettura unica e originale del capolavoro di Monteverdi con integrazioni del mondo performativo giapponese del Teatro Noh e con un nuovo finale tragico creato appositamente dal compositore giapponese Ryusuke Numajiri, l’opera viene rappresentata al tempio di Tsurugaoka Hachimango a Kamakura e al Metropolitan Concert Hall di Tokyo.
Sempre a ottobre nella Boutique Missoni a NY inaugura il progetto Surface Collection in collaborazione con la galleria A Palazzo per la creazione di installazioni ad hoc nelle vetrine e all’interno dello store con l’intento di far diventare la boutique anche una galleria d’arte ed un luogo d’interesse dove verranno organizzati talks ed eventi.
A novembre Missoni partecipa alla mostra ‘Gioielli alla moda’ a Palazzo Reale, Milano. Curata dalla Professoressa Alba Cappellieri, la mostra è dedicata al rapporto tra Bijoux e Moda, considerato nelle sue intersezioni con il costume, la manifattura e la bellezza italiana. Uno schizzo di Richard Sciberras per la collezione Missoni PE 1985 è scelto per la copertina del catalogo.
A ottobre il Comune di Sesto Calende inaugura la mostra ‘Marc Chagall Ottavio Missoni. Sogno e Colore’ al Museo Archeologico di Sesto Calende. Curata da Luca Missoni, la piccola ma significativa mostra accosta Ottavio Missoni e Marc Chagall basandosi sui molteplici punti in comune tra i due personaggi e le loro opere: la loro condizione di esuli, il loro uso del colore, la loro atmosfera da sogno. Tra le opere esposte di Chagall, tavole dal ciclo della Bibbia e litografie dalla serie dell’Esodo. Di Missoni sono esposti arazzi patchwork, tessuti e disegni, in particolare studi cromatici e compositivi.
Ad ottobre viene messo in onda su La 7 il documentario su Missoni di Magnolia ‘Generazioni’ che ha come tema l’eccellenza del Made in Italy e il passaggio generazionale ‘di padre in figlio’.
A novembre il Board of Trustees e lo staff curatoriale del Museum of Art and Design (MAD) di NY assegnano a Missoni il ‘2016 Visionary Award For Design’ con la seguente motivazione: ‘Il vostro lavoro come designer e nel contesto del la lunga storia dell’innovazione di Missoni sia a livello sia artistico che tecnico portano contributi significativi nel campo della moda e del disegno tessile. Il lavoro di Missoni ha fissato uno standard elevando la maglieria a una forma d’arte. Il vostro lavoro riceve apprezzamenti da tutti essendo apprezzato dai consumatori in tutto il mondo”
Il premio è da oltre 20 anni assegnato ad artisti, patrocinatori e leaders che rappresentano il meglio in tutti gli aspetti dell’arte e del design.

2017

A Febbraio il Fashion Awareness Direct (FAD) di Londra sceglie Missoni come soggetto del Concorso FAD 2017 chiamato ‘Arte / Design / Colore’. Gli studenti di moda provenienti da più di 40 università del Regno Unito presentano i loro disegni ispirati agli artisti europei dagli inizi del XX secolo ad oggi e partecipano a una sfilata a Covent Garden alla London Fashion Week. “Le direttive di questo concorso sono di esplorare il processo creativo della Fashion House italiana Missoni e i Tessuti di Ottavio e Rosita Missoni, nel contesto delle belle arti del 20 ° secolo”. Il punto di partenza per la ricerca degli studenti è quello di aver visitato la mostra MISSONI ART COLOR. Angela Missoni e Liz Griffiths sono in giuria.
Il venditore di articoli di lusso online Mytheresa.com e Missoni collaborano per una capsule collection di activewear nelle grafiche iconiche di Missoni tra cui top, scaldacuore, pantaloni e una tuta da Yoga. Protagonista del filmato per il lancio della collezione: Jennifer, figlia di Luca Missoni, attrice appassionata di yoga che vive a LA. E’ stata lei l’ispirazione sia per la creatività della collezione sia per la storia editoriale. Una breve lezione video con l’allenamento quotidiano di Jennifer è stata inoltre pubblicata anche su piattaforme social.
Sempre a febbraio Missoni partecipa alla mostra ‘Scatenata. La catena tra funzione e ornamento’ a cura di Alba Cappellieri a Palazzo delle Stelline a Milano.
In occasione del Giorno del ricordo il Comitato provinciale di Varese dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (A.N.V.G.D.) istituisce il “PREMIO OTTAVIO MISSONI”, a ricordo di Ottavio Missoni, testimone del dramma umano e dell’esilio istriano-giuliano-dalmata. Attribuito tramite un concorso che intende promuovere l’approfondimento storico e la migliore conoscenza dei rapporti storici, geografici e culturali nell’area italiana di confine dell’Adriatico orientale, con una particolare attenzione agli aspetti dell’identità nazionale italiana e della memoria storica, il Premio è destinato alle Istituzioni Scolastiche.
In aprile viene realizzata una capsule collection maschile in collaborazione con Pigalle, presentata da Colette a Parigi e successivamente da Dover Street market a Ginza e nei negozi di Pigalle.
Il Sindaco di Noto, capitale del barocco Siciliano, invita Luca Missoni a riallestire la mostra ‘Marc Chagall Ottavio Missoni. Sogno e Colore’ nel nuovo e prestigioso spazio espositivo della città per l’occasione rinominato ‘Convitto delle Arti’. In 6 mesi di apertura la mostra conta oltre 20.000 visitatori.
In occasione del 100° anniversario de ‘La Rinascente’ Missoni è invitato come unico esponente Moda a partecipare alla mostra ‘R100 Rinascente Stories of Innovation’ dal 23 maggio al 24 settembre nell’Appartamento dei Principi del piano nobile di Palazzo Reale. La mostra, curata da Sandrina Bandera e Maria Canella, storiche dell’arte, della società e del costume, traccia la storia dei grandi magazzini milanesi, in particolare attraverso gli artisti che furono determinanti nel creare il clima culturale dell’epoca e i giovani collaboratori, che, grazie al laboratorio formativo de La Rinascente, divennero protagonisti di nuovi fronti creativi, dalla moda al design, dalla grafica alla comunicazione, dalla gestione amministrativa alla produzione industriale. Rappresentanti della Sezione Moda: Ottavio e Rosita Missoni con i loro abiti ‘Milano Simpathy’ del 1958, gli abiti apparsi nelle vetrine de La Rinascente di cui in mostra è stata esposta una replica realizzata a seguito di un’accurata lunga ricerca archiviale partendo dai filati ai tessuti dell’epoca, dal colore alla forma.
A settembre si celebra il 20° anniversario di Angela Missoni come direttrice creativa del marchio, In concomitanza con la sfilata Inverno 2018. Iil lavoro di Angela Missoni negli ultimi 20 anni è protagonista di un progetto editoriale di Vogue Italia: un opuscolo di 83 pagine a lei dedicato, a cura di Antonio Monfreda e con la direzione stilistica di Enrica Ponzellini. Per realizzare il servizio fotografico per questo allegato al numero di settembre di Vogue vengono selezionati 400 capi d’archivio più significativi del ventennio.
A settembre AMFAR celebra Angela Missoni a La Permanente per il suo impegno nel Women Empowerment attraverso la sua iniziativa legata ai Pink Pussy Hat. Viene battuta all’asta anche una Fiat 500 Missoni.
Sempre a settembre Missoni realizza un abito eco-sostenibile per il progetto di Camera Moda ed Eco-Age ‘The Green Carpet Fashion Award’. L’abito verrà indossato da Amber Valletta per la serata al Teatro alla Scala.
A ottobre Missoni partecipa alla Biennale internazionale del Merletto di Cantù con un merletto realizzato partendo da un disegno iconico Missoni.
Sempre a Ottobre a Los Angeles Luca Missoni realizza un allestimento per una mostra retrospettiva su Missoni Sport dal 1985 al 1990 presso il Pop-Up store Lowkey Studio alla HVW8 Art and Design Gallery.
Missoni partecipa al progetto ‘Apritimoda’ in cui Milano apre gli atelier e gli archivi delle sue maison alla visita al pubbico.
Le celebrazioni per i 20 Anni di Angela Missoni alla direzione creativa continuano a Los Angeles, New York, Chicago e Dallas con eventi speciali dai principali clienti americani Neinman Marcus e Sak’s. Angela Missoni riceve a Dallas l’FGI Award.
A novembre Angela Missoni con Luisa Via Roma sostiene ‘The Circle’ , network internazionale di donne contro povertà e ingiustizia, con la vendita a scopo benefico di 51 bambole realizzate a mano dall’artista svedese Erica Laurell che riproducono i look della sfilata Missoni Inverno 2017.
A dicembre Missoni partecipa alla mostra ‘Revolution: Recorsa and Rebels 1966-1970’. A cura di Clara Tosi Pamphili e organizzata da Mondomostre / Skira, la mostra già presentata al Victoria and Albert Museum di Londra viene portata a Milano coinvolgendo i Missoni come rappresentanti dello spirito rivoluzionario del periodo in Italia. Vengono esposti 6 look d’archivio nella sezione Carnaby Street dove si narra la storia di Mary Quant e Ossie Clark e nella sezione dedicata al film Blow up di Michelangelo Antonioni.
Sempre a dicembre a Mantova Rosita e Luca Missoni sono protagonisti di un incontro a Palazzo Te nel ciclo di conferenze ‘Abito. Storie di Moda e di Costume’ a cura dello storico del Costume Michele Venturini.
A Miami viene dedicata a Missoni una strada: la ‘Missoni Baia Way

2018

In febbraio Missoni partecipa alla mostra ‘Italiana. L’Italia vista dalla moda 1971-2001’. Allestita a Palazzo Reale a Milano e curata da Maria Luisa Frisa e Stefano Tonchi, la mostra intende celebrare, e raccontare, la moda italiana in un periodo seminale, evidenziando la progressiva messa a fuoco e l’affermazione del sistema italiano della moda nella grandiosa stagione del Made in Italy in occasione dei sessant’anni di Camera Nazionale della Moda Italiana. In aprile viene lanciata la nuova linea M Missoni prodotta internamente dal brand e non più su licenza. La direttrice creativa sarà Margherita Maccapani Missoni. A maggio viene lanciato il libro ‘The Missoni Family Cookbook’. Curato da Francesco Maccapani Missoni, raccoglie le ricette della buona tavola della famiglia. Aneddoti, immagini, un caleidoscopio di sapori, fragranze e colori. A giugno La famiglia Missoni e FSI (Fondo Strategico Italiano), per conto di FSI Mid-Market Growth Equity Fund, annunciano la sottoscrizione di un accordo relativo all’ingresso di FSI nel capitale di Missoni S.p.A. Obiettivo della partnership è valorizzare la straordinaria notorietà del marchio Missoni e il significativo potenziale dell’azienda, per rendere Missoni un protagonista moderno e globale, con organizzazione e dimensioni adeguate per competere ai vertici del settore della moda e del lusso. A novembre viene lanciato allo Spazio Cinema Anteo di Milano il docu-film ‘Being Missoni. Memories from the Future’. Prodotto dalla Good Day Films di Michele Bongiorno e Sky Arte e diretto da Ruggero Gabbai, racconta i sessantacinque anni di storia dell’iconico brand attraverso le memorie di tre generazioni Missoni impegnate con grande passione in uno straordinario progetto comune. Sarà poi inserito nel palinsesto di Sky Arte e disponibile on demand. A novembre il Comitato di Presidenza del Centro Studi Grande Milano  nomina Rosita Missoni ‘Ambasciatrice della Grande Milano nel mondo’ insieme a Carla Fracci, Marco Tronchetti Provera, Javier Zanetti e la Nazionale Italiana femminile di Pallavolo finalista dei Mondiali 2018. “Ambasciatori sono quegli opinion leader riconoscibili per valori umani e professionali che veicolano con il loro qualificato operare i valori della Grande Milano rappresentando testimonial di comprovato talento e capacità”.

2019

A gennaio la Famiglia Missoni riceve il riconoscimento ‘I due Galli’, segno di civica benemerenza da parte dell’Amministrazione Comunale di Gallarate in occasione della Giornata della Riconoscenza. Motivazione: “L’apertura 65 anni fa del primo laboratorio a Gallarate al numero 12 di Via Vespucci. Da lì Ottavio e Rosita sono partiti alla conquista del mondo della moda senza mai dimenticare le “origini” gallaratesi, restando legati alla comunità cittadina e non facendo mancare il supporto in ambito culturale”. Sempre a gennaio L’Università degli Studi della Campani a Luigi Vanvitelli conferisce a Rosita Missoni il Diploma di Laurea Magistrale honoris causa in “Design per l’innovazione’ con una speciale cerimonia presso il complesso Monumentale del Belvedere di San Leucio a Caserta, in occasione dell’inaugurazione.